Ribellina: splendida vittoria contro la capoclassifica Pastena Salerno

Le atlete ed i dirigenti della Ribellina al termine della vittoria contro il Pastena Salerno
Le atlete ed i dirigenti della Ribellina al termine della vittoria contro il Pastena Salerno

3-1) con parziali di 25 a 21, 25 a 19, 15 a 25, 25 a 18, danno l’esatta dimensione dell’importantissimo successo delle atlete del presidente Antonio Iaia. Con questa sesta vittoria  consecutiva (l’ultima sconfitta risale all’incontro casalingo contro le beneventane del Santa Maria di Costantinopoli) le santamariane rafforzano il terzo posto in classifica dietro Pastena Salerno (43 punti)  e Santa Maria di Costantinopoli (41 punti, ma con due gare in meno), portandosi a 36 punti (otto in più del Volla che deve, però, recuperate due gare).

Che sarebbe stata una serata particolare, lo si era capito prima che iniziasse l’incontro. Infatti alle 20 e 20, ancora con pochi appassionati sugli spalti della palestra della ragioneria in Via Strettola, si sentiva, da fuori l’impianto sportivo, un cantare particolare simile ai cori da stadio, di quelli che si ascoltano durante gli incontri calcistici. La curiosità ha spinto il cronista ad affrettarsi ad entrare e rendersi conto di persona di quanto accadeva. Tre giovani, in mezzo ad un gruppo più numeroso di  adulti, cantavano a squarciagola ed incitavano le loro beniamine salernitane. Cori come: Vincere, vincere , vincere; Noi vogliamo questa vittoria; E dovunque noi sarem, non ti lascerem… vincere, vincere, vincere;  oppure cori personalizzati rivolte alle salernitane come: E Natalia lotta con il cuore; Alessandra è una di noi;  trovavano gradimento fra le atlete ospiti tra la meraviglia non solo del cronista, ma di quei pochi “tifosi” locali. Mai accaduto in questa palestra, nemmeno ai tempi in cui la Fiamma basket disputava il campionato  nazionale di Serie C.  Alle 20,30 inizia la gara e le salernitane si portano subito sul 4-0: un avvertimento pericolosissimo che induce il tecnico delle locali, Enzo Valentino, a chiedere un minuto di sospensione. Le santamariane, scese sul parquet con il sestetto di base Pulcrano, Crisci, Pascarella, Iovino, Valentino e De Lucia, riordinano  le idee e cominciano ad conquistare i primi punti, ma sono le ospiti che si portano sul 7 a 4. Ancora punti per la Ribellina che agguanta il Pastena sul 7 a 7 con  bellissimo  lob (=pallonetto) di Fucci  subentrata all’infortunata Valentino. Si continua con un punto per parte fino al 19 a 15 per le salernitane quando i giochi sembrano fatti. Ma Enzo Valentino, che non vuole perdere,  e Melania Pulcrano (il capitano) spronano le santamariane (che nel frattempo sono in campo con Pulcrano, Crisci, Pascarella, Sposito, Fucci, De Lucia). Il forcing  da i  frutti perché le squadre sono in parità: 20 a 20 ed addirittura la Ribellina allunga fino al 22 a 20. Sussulto del Pastena: 22 a 21; ma la Ribellia allunga di nuovo e va a vincere con 25 a 21. Scoramento fra i tifosi salernitani, ma non fra i tre giovani “urlatori”.

Il secondo gioco sembra più equilibrato: si va avanti un punto per uno fino al 13 a 13 quando la Ribellina tenta un allungo e si porta sul 17 a 14, poi 18 a 15, infine 20 a 17  sferrando  l’attacco finale che la porta a vincere anche il secondo set col punteggio di 25 a 19. Anche in questo set, come nel primo, le noti dolenti per le locali sono nella ricezione: inesistente.  Quando Pulcrano arriva in  seconda linea, si nota qualcosa di positivo nella ricezione, ma la ragazza non può portare la croce sia in attacco che in difesa. La quindicenne Sposito  in attacco fa vedere le cose migliori, con schiacciate al limite della perfezione; Maddalena Fucci viene utilizzata solo per l’attacco e svolge il suo compito con perspicacia prendendo alla sprovvista le avversarie; Piscitelli è croce e delizia: buone murate, qualche battuta al vetriolo, e poi incomprensibili momenti di “pausa”. I due “liberi”: chi li capisce è bravo! L’alzatrice Pascarella, ritornata in campo dopo un lungo infortunio, non sempre è pulita nel tocco di palla e si deve ringraziare il direttore di gara che non fischia sempre il doppio tocco; Crisci: a volte si intestardisce in schiacciate impossibili ed altre murate,  quando potrebbe optare per  soluzioni diverse. Non cerchiamo la perfezione, ma consentiteci di esprimere il nostro parere su quanto osserviamo durante la partita. In questo secondo gioco da evindenziare anche il tifo delle piccole e grandi sostenitrici  della Ribellina in contraposizione a quello più rumoroso e frastornante dei tre “tenori” salernitani.

Terzo set: partono velocissime le salernitane e si portano sul 7 ad 1. Enzo Valentino richiama più volte le proprie atlete, che sembrano  smarrite, ma la risposta non c’è. Il Pastena Salerno si porta sul 15 a 8  a poi sul 20 a 8; piccola reazione della Ribellina, ma le avversarie si aggiudicano il set per 25 a 15. Brutta prestazione per quasi tutte  le locali.

Il quarto gioco è il gioco della verità, sia per la Ribellina sia per il Pastena. Un punto per parte fino al 7 a 6 per le salernitane, poi 8 ad 8, 10 a 10, 13 ad 11 per la Ribellina, 16 a 14, 19 a 15, 21 a 17 e vittoria finale per le santamariane col punteggio di 25 a 18. Belle giocate di Pulcrano, di Sposito, di Fucci, di Crisci. I liberi, come per tutto l’incontro, non hanno inciso anzi la loro prestazione è stata deleteria.

L’incontro con il Pastena Salerno è stato l’ultimo incontro casalingo per la Ribellina in questo campionato. Ora le santamariane disputeranno le  ultime tre gare sempre fuori casa: il 28 marzo contro il Polisportivo Vallo, l’11 aprile a Portici, il 26 aprile contro il Volla. Il terzo posto in classifica è sicuro? Non ancora!

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