Sara Crisci da sola contro il Caivano

Una mostruosa prestazione di Sara Crisci non è bastata ad evitare la sconfitta casalinga contro Phoenix  Caivano nella decima giornata del campionato regionale di pallavolo femminile serie C. Da sola, letteralmente da sola, ha tenuto testa alle avversarie sin dal primo punto. Il Caivano subito metteva la testa in avanti, ma veniva raggiunto prima sul 6-6, poi sull’8-8; da qui in avanti sempre in testa, ma non è stato un monologo perché Sara Crisci rintuzzava punto su punto da tutte le posizioni. Nonostante tutto, il set si chiudeva con le ospiti vincenti per 25 a 20. Nella Ribellina si evidenziavano gli errori di sempre: poca copertura, ricezione non buona, più di una battuta sbagliata.

Nel secondo gioco si andava punto su punto fino al 10 a 10 con qualche punto conquistato in battuta da Piscitelli Daniela. Sara Crisci insisteva  sempre più, cercava di “svegliare” le proprie compagne, … qualcosa veniva ottenuto perché la Ribellina si aggiudicava il set: 26 a 24.

Nel terzo set la Ribellina, ancora sull’entusiasmo del gioco precedente, si avvantaggiava sull’8 a 4, sul 12 a 16, sul 15 a 12, sul 17 a 14 facendo sognare tutti. E cercava di allungare definitivamente portandosi sul 24 a 22 con Sara Crisci “mostruosa” dapperttutto facendo esclamare ad alcuni tifosi ospiti vicini alla nostra postazione: Caivano contro quella lì.  E le compagne di Sara? Quattro dormivano…

Si giungeva, purtroppo, sul 24 a 24, poi 25 a 25, 26 a 26, e 26 a 28 per il Caivano.

Il quarto set sembrava la fotocopia del precedente: Sara Crisci ad inventarle tutte pur di contastrare le avversarie: 3 a 3, 7 a 7, 9 a 9 … e poi qualche attimo di stanchezza permetteva alle avversarie di allungare sul 10 a 13. Un muro di Grieco non serviva a frenare l’allungo del Caivano che si portava sul 15 a 18, sul 15 a 20. Sara “chiamava a sé tutte le energie”, conquistava l’ennesimo punto, ma le sue compagne non c’erano: 17 a 22, 18 a 23, 19 a 25.

Che dire?

Niente di niente. Purtroppo le “partite” non si possono vincere da sole, specialmente quando in campo si è in sei!

Se il cronista si “permette” di fare delle osservazioni,  corre il rischio di toccare la “suscettibilità” non di una, ma di alcune giocatrici.

Buon Natale e buon anno a tutti!

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