SMAV – Il M° Enzo Campagnoli ospite di FA RE MUSICA

L’Accademia “Fa Re Musica” di Santa Maria a Vico, nell’ambito delle sue attività di formazione, ha ospitato il maestro Enzo Campagnoli per una masterclass a numero chiuso di Vocal fitness. Trenta i ragazzi iscritti, tutti interni all’Accademia, che hanno partecipato alla lezione di un maestro di grande livello, iniziata alle 10 e terminata alle 18.30. Campagnoli prima ha ascoltato tutti i partecipanti, dando loro consigli, e poi tenuto una lezione di Vocal fitness: un nuovo modo di lavorare, grazie a step ed attrezzi aerobici, per imparare a cantare ed a stare sul palco.

«Ho voluto – afferma il presidente Daniele Dogali questa lezione affinché i ragazzi approfondissero lo studio e Campagnoli visionasse i nostri ragazzi. Abbiamo in programma tante cose con lui, che comunque vuole investire sui nostri ragazzi: una lezione mensile e, se troviamo il giusto appoggio nelle istituzioni, una rassegna per pubblicizzare i nostri talenti. I nostri ragazzi erano contentissimi di questa occasione».

«Ho trovato – ha aggiunto Campagnoli un’organizzazione importante. Dogali, essendo un musicista, conosce l’importanza di un corpo docente che garantisca una formazione ed una crescita dei suoi ragazzi, basata sugli elementi fondamentali della musica, che possano metterli sulla buona strada per una crescita professionale. Ho trovato voci interessanti e giovani, cui ho consigliato di avvicinarsi ad uno strumento. Solitamente è un aspetto cui si dà poca importanza ma non c’è differenza tra un musicista ed un cantante, che usa anch’egli uno strumento: quello vocale. Ho detto loro che la prossima volta, visto che abbiamo in programma di rincontrarci per valutare la loro crescita, voglio più cantanti musicisti. Oggi li ho ascoltati per capire il loro livello e dove “vogliono andare”, dando loro anche consigli per presentarsi ad un casting più pronti e con le idee più chiare. Oggi quasi tutti fanno un “copia ed incolla”, cantando quello che funziona commercialmente senza mettere in mostra unicità. Invece bisogna guardarsi interiormente: l’arte non è matematica, è raggiungere dimensioni che non esistono con l’energia che è in noi. Non è perfezione, è un’anima che canta».

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